Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 285
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0293
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facsimile
l’ àrchitettura. a85

Nei cupolini delle torri, ed anclie nella
cupola del tempio ella si è servita del se-
sto acuto; penso per dare più nel moder-
no, seguendo l’esempio di Michelagnolo,
e del Brunelleschi, che gli fu di guida nel-
la famosa cupola di san Pietro . lo le con-
fesso, che non avrei avuto in questo tanta
eompiacenza. Contuttochè neìla cupola di
sau Pietro ci abbian voluto ripescare la ca-
tenaria, e tali sottigliezze matematiche; io
per me avre-i amato meglio stare sull’anti-
co, e fare la cupola di uno emisferio, e
anche di meno. Yegga la grazia che han-
no le cupole di san Marco fatte in sul mo-
dello di queìie di santa Sofìa; come queste
sono sull’ antico, quali si veggono nel tem-
pio di Yesta nelle Gallucce nel Panteon :
e così pure ha praticato Palladio, e cosk
Bramante nel farnoso suo tempietto sopra
il Gianicolo. Non so; pare ch.e F einisferio,
come fìgura più regolare e più semplice ?
piaccia assai meglio, dia un aspetto più bel-
lo. Le cupole col sesto acuto sono una re-
liquia di gotico, da cui non ci siamo pur-
gati perancora. Ella ha forse voluto in que-
sto accondescendere così un poco ai pregiu-

dicj
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