Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 293
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0301
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facsimile
l5 Architetttjra.
dano col Palladio. II disegno, ch’egli do°
vea aver fatto di tutto l’edifizio, provò la
sorte di siraili cose; e chi ora il cercasse
perderebbe l’opera e il tempo. Non altro
io trovo in Bologna del nostro architetto,
che il sopraddetto pezzo. Falsaraente gli vie-
ne attribuito un portone di opera rustica,
che è a Borbiano, villa de’padri Gesuiti;
quando esso è di Tommaso Martelli archi-
tetto bolognese: e tra costui e il Palladio
corre quella difserenza, che è dai Zucche-
ri a Rasfaello. II coro di san Procolo de'
monaci neri dicevasi pure invenzione di lui.
lo mi ricordo averlo veduto ben cento vol-
te, quando io era qui astudio: e una cer-
ta beila semplicità, un garbato andamento
di pilastri con nicchie tramezzo, mostrar
poteva, se ben mi sovviene, un qualche
indizio della sua maniera. Tre anni sono
che io tornai qua, andai per rivederlo ; e in
luogo di que’pilastri e di quelle nicchie ci
trovai de’cartocciami di stucco , e di quel--
le gentilezze, di che s’ è novellamente im-
piastrato a B,oma la venerabile anole del
Panteon ,

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Colpa
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