Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 298
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0306
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2g8 Lettere sopra .

altri storici di non dubbia fede, che poche
settiinane dopo tagliati gli alberi, ab arbo-
re excisa, aveano i Romani costrutto un
armata, e messo alla vela : quando presen-
temente ci vuole degli anni a stagionare il
legno, percbè atto si renda alla costruzio-
ne di un naviglio. Che vieta il crédere,
non avessero per avventura un secreto di
seccare a un bisogno, di assodare di con-
densare in picciol tempo il legname ; in
quella guisa che da noi trovato si è il mo-
do di curvarìo e di storcerlo per gli usi ap-
punto della navale architettura? Sarebbe il
rinnovamento di un tal secreto un bel sog-
getto da proporsi da una qualche accade-
mia ; e meriterebbe un giusto premio chi
lo ritogliesse dall’obblivione : massimamente
ora, che per lo immenso traffìco che fan-
no tutte le nazioni si costruiscono tanti na-
vigli, e, per la guerra che arde in ogni
lato del mondo, tante si debbono innalza-
re di quelle mura, nelle quali riponeva Te-
mistocle 1 sl salute degli Ateniesi.

Continui in ogni modo monsieur di Buf-
fon le dotte sue ricerche, e ponga ogni stu-
dio per determinare con tutta la possibile

esat-
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