Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 302
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0310
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd8/0310
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
So2 Lettere SOPRA

consultando sopra tutto i marmorini, saria
da mettere maggiormente in chiaro. Dal-
ìa osservazione clegli antichi edifizj, piatto-
sto che dagli scritti e ricordi dei fdosofi tu
potrai, dice l’Alberti, imparare il valore
e la virtù di ciascuna pietra . Ora vedete
yoi, qual bella accademia di litologia si po-
trebbe fondare in Roma ; quante belle os-
servazioni si ricaverebbono dal Coliseo dal
Panteon dalle Terme,

Dalle reliquie del superbo Impero?

Nel mettere dipoi le pietre in opera, fa
mestieri di non poche considerazioni. Con-
yiene tra le altre avvertire, come dice lo
stesso Alberti, che la faccia della pietra
che nella cava era la più ascosa, si ponga
in modo che resti allo scoperto , come quel-
2a che è più sugosa e più forte, e però
meglio atta a resistere alle ingiurie dei tem-
pi. Delle quali considerazioni non si dan-
no gran briga, a quel ch’io credo, coloro
che hanno al dì d’oggi ii titolo di archi-
tetti .

E quale studio non si domanderebbe F
arte ingegnosa della stereotomia? Per essa

le
loading ...