Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 310
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0318
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de’legati; erano portatili, e di tavola, co-
me neile antiche rappresentazioni che si
hanno di essi ; mostrano assai chiaro le te-
ste di chiodi che commettono insieme le
asse : laddove quello di Rimini è picciolo ,
stretto, e di marmo simile al piedestallo
di una colonna .

Di moderne fabbriche è da notarsi la pe^
scheria ; forse la migliore fabbrica che in>
nalzasse il Bonamici, con di belle tavole di
marmo, e con sontane come a simil luogo
si richiede : e ben conveniva che di una
bella pescheria fornita fosse una città, la
quale ha con la pescagione da trentamila
scudi l’anno di profìtto . Manda il suo pe-
sce a Bologna, in Toscana eziandio. Ne
fan gran consumo gli eremi di Gamaldoli
dell’Alvernia di Valle-ombrosa posti di ver-
so la Romagna. Fanciullagini, dirà ella,
rispetto al trafiìco che si fa dalle lor ban«
de colle aringhe e co’merluzzi, che di Ter-
ra-nuova vengono a nutrire mezzaEuropa.
Così è; ma chi è piccolo ha da tener con-
to di ogni piccola cosa : e però si reputa
un gran che, che si contino in Rimini si-
ro a dodici ftlatoj da fare F organzino , e

che
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