Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 312
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0320
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Lettere sosra

5ia

CASTELLUM. SIGISMUNDUM
ARIMINENSE. M. CCCC. XLYI.

Era secondo quei tempi luogo munitissimo ,
con larghi fossi torri altissime grosse mu-
raglie terrapieni vie sotterranee da introdur-
vi genli armate, con tutto quello che è ne-
cessario a contenere i paesani e a resister
lungamente a’nemici. Benchè fortissimo e
magnifìcato a quei tempi come la maravi-
glia dell’Italia, non pare fosse da parago-
narsi colla fortezza di Forlì, di cui veggon-
si ancora di grandi reliquie. Era tutta pie-
na, dice il Segretario fìorentino nell’ulti-
ino libro dell’arte della guerra, di luoghi
da ritirarsi dall’uno nell’altro. Perchè vi
cra prima la cittadella : da quella alla roc-
ca era un fosso, in modo che vi si passa-
va per un ponte levatojo : la rocca era par-
tita in tre parti, ed ogni parte era divisa
con fossi, e con acqua dall’altra parte ; e
con ponti da quel luogo a quell’ altro si pas-
sava: benchè non senza difetti, come av-
verte lo stesso Segretario, era tenuta ine-
spugnabile. Era come dire il Lussemburgo

di
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