Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 313
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0321
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facsimile
i’Architettura. 5i3
di quei tempi. E qnivi ebbe animo una
donna cli aspettare l’esercito di Francia con-
dotto da Cesare Borgia, il quale nè il re
di Napoli, nè il duca di Milano aveva a-
spettato .

Chi fosse Farchitetto del castello Sigis-
mondo , non si sa . Credesi volgarmente,
ma senza fondamento, che sia del disegno
di Roberto Valturio. Avealo forse architet-
tato in gran parte lo stesso Sigìsmondo , prin-
cipe di qualche dottrina di molto ingegno
e nelìe cose militari versatissimo. II Yal-
turio parla di una macchina, donde usci-
vano palle piene di polvere con esche di
funghi secchi, inventata da Sigismondo ; e
di non so che altri strani pezzi di artiglie-
ria pure d’invenzion di lui. Nel castello
di Gradara posto tra Piimini e Pesaro è fa-
ma, che alcuni pezzi che ivi si conserva-
no sieno anch’essi d'invenzione di Sigisinon-
do ; benchè, a vero dire, essendo aperti
da ogni banda, non sappiano immaginare,
quale uso si avessero, i periti dell’arte.

Non si è così allo scuro intorno alFar-
chitetto di san Francesco, una delle più
belle fabbriche moderne che siano in Ita-

lia.
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