Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 318
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0326
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5i8 Lettere s o p r a

fu un compilatore di un zibaldone miìL
tare senza anima di ragionamento, come es-
ser doveva in una età, in cui gli autori an-
tichi erano per così dire nuovi, e in cui
la erudizione teneva luogo d’ingegno e di
scienza. Pochi anni sono vennero aperti tut-
ti i sepolcri di quel tempio ; e fu data al
pubblico una esatta relazioné delìo stato deli”
attitudine e deile condizioni, in cui si tro-
vavano gli scheletri de’ Sigismondi, della di-
va Isotta dell’autore della bella mano, e
degli altri .

Come dovesse terminare questo edifizio
non si può ben sapere. E' probabile ce ne
fosse un disegno, ed anche un modello di
legname: ma è probabile altresì, che, co-
me avvenne di quello di santa Maria del
fiore di Firenze e di tanti altri fosse lascia-
to andare a male dalla incuria di coloro
che doveano averne cura. Intorno però al
finimento della facciata non può cader dub-
bio. Da un piede di fabbrica che sorge so-
pra la cornice, e da una immagine che si
ha di questo tempio in una medaglia di Si-
gismondo Malatesta si raccoglie, che sopra
l’ arco di mezzo se ne dovea innalzare un al-

tro
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