Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 327
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0335
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z’ Architettura. SiZ'f

avez jamais lebonheur d'étre malade, gar*
dez 'vous bien de guérir .

La mia malattia poi mi ha fatto ancora
questo vantaggio, che mi ha conclotto nel
hel mezzo di Toscana in questa città di Pi-
sa, che per l’inverno è forse la più bella
città dltalia . Difesa dalla banda di tramon-
tana da quel monte ,

Peichè ì Pisan veder Lucca non portno ;

col mare a mezzodì gode il più temperato
cielo e il più felice. La divide l’Arno, il
quale come sapete corre da oriente a po-
nente ; sicchè l’uno de’suoi lungharni guar*'-
da mezzodì, e Paltro il norte. Non potre-
ste immaginare la bella scena che è questa.
Di buone fabbriche di qua e di là dal fìu-
me, con dei palazzotti trarnezzo, e tre pon-
ti che lo cavalcano , i quali si specchiano
nell’acqua. Yoi potete ben credere, che
io solibus aplus sono alloggiato dalla banda
di mezzodì. Ho uno appartamentino, che
nol cangerei col palagio Pitti o con quello
di Versaglia, dove il sole nasce e muore.
Quivi io raccolgo la miglior compagnia del
mondo, della quaie abbonda questa città,

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