Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 329
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0337
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l' Architettura. 32gi

moda nelìa passata età, Telegante in mol-
tissimi luoghi, e poco fecìele in alcuni al-
tri traduttore di Lucrezio. Qui fiorì nel
rnedesimo tempo il padreGrandi, quel te*
stone archimedeo, di cui vogliono dicesse
un tratto ilNeutono, ch’ei non conosceva
il più grande geometra di lui cìi là dal ma-
re. Ma che vado io parlando de'morti;
quando moltissimi ce ne sono presentemen-
te che fanno tanto onore a questo studio,
e cle’quali io godo la viva voce e la con-
versazione ; II Perelli pieno di ogni manie-
ra di dottrina è, corne sapete, in Roma
coll’acqua sino alla gola . Quasi per contrac-
cambio clel Perelli è qui buon numero d’
Inglesi, altri dotti, tutti molto instruiti ; e
raro è quell’Italiano, che per contrabbilan-
ciarlo ci voglia più che un uomo di quel-
la nobil nazione .

Quello che vi ha ancora di buono qui,
e torna moltissimo al forestiero , è , che tut-
ti i lettori sono tra loro amici, o almeno
mostrano di esserlo. Si visitano tra loro,
convengono insieme, non si mettono l’un
l’altro in cielo corne i dottori diBologna,
e molto meno si mettono in fondo come i

pro'
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