Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 330
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0338
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd8/0338
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
35o Lettere sopra

professori di Padova : si comportano con
gran civiltà. La solitudine patavina dà for-
se a quei professori quel non so che di fero-
ce, che è in loro; e il vedersi che fa Bo-
logna la prima città del inondo dentro al
circuito di dugento miglia, dà a’ioro dot-
tori la grande opinione che hanno di sè a
I tanti forestieri per altro che capitano ia
Bologna dovrebbono torgli giù di questi va-
ni pensieri. Ma che? i forestieri capitano
appunto a Bologna, come l’ oro in Ispagna *
In Toscana sì che si fermano allettati dal-
la lingua, da’monurnenti che vi ha lascia-
ti la magniiicenza de'Medici, dalla eleganza
del paese ; e servono non poco ad accresce-
re la pulitezza che regna in Firenze ed in.
Pisa, a dare una buona piega al modo di
pensar de’Toscani. E non vorremo noi dù
re, che anche per questo abbia preso un
così gran piede in Toscana quella tanto sa-
lutifera operazione della inoculazion del va-
juolo? Laddove in Bologna appena provata
fu smessa; benchè ella possa ivi mostrare,
quasi direi, in favor suo un Breve del Pa-
pa. Livorno ancora è un gran bene alla
Toscana. Per esso ella mette foce nel re-

stante
loading ...