Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 337
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0345
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l/ AlCHI'rETÌ'URA.
altre volte la Sardigna e le Balearidi, ché
meritò la gelosia di Genova dominatrice
de’inari, e lottò lunga stagione contro al-
le forze della repubblica fìorentina. Uno
sgraziatissimo autore dell’undecimo secolo
<dice :

Qui pergit Pisas, 'videt illic monstra ma-
rina .

Ilcec urbs Paganis, Turchis, Lybicis quo~
que, Parthis
Sordida etc.

ora è netta di simili sozzure, delle quali
vorrebbe ancora esser piena . Dove una vol-
ta asserivano i poeti con verità storica :

.... quatitur Thyrenna tumultu

Ora, nec alphece capiunt navalicc Pisce ;

ora si può dire con verità maggiore, che
è quieto ogni tumulto, e non si veggono
che pochi navicelli, i quali portano a Li-
yorno l’acqua dellafonte. Gli arsenali poi^
o come più propriamente si chiamano in
Yenezia gli scoeri , dove a tempi de’Me-
dici si sabbricavano le galee tanto celebra-
To: yill. Y te
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