Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 341
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0349
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facsimile
l ArchitettttrA. 84ì
te queste belle copie non l’ha già egli man-
date a’confhri della Scozia, doy’è la resi*
denza sua; raa le ha collocate, e quasi dh
rei dedicate nel bel mezzo di Londra in.
una galieria di più di cento piedi di lun-
ghezza, che egli ha fatto murare a posta,
e fa ala al magnifìco suo palazzo posto in
sul Tamigi. Due grandi caminate di niar-
mo statuario ci sono in questa galleria so-
stenute dagli schiavi Frigj copiati dagli orù
ginali, che sono in Campidoglio ; e la vol-
ta ne è messa a stucchi e ad oro con fì-
gurine ed ornati cavati dall’antico .

Oh ! qui sì che le veggo venire l’ugolaj
e parmi poter credere, ch’ ella preferireb-
be codesta galleria a quelia raedesima de’
signori Anziani. Che dirà poi ellà quando
le aggiugnerò, che in questo medesimo pa-
ìagio conservasi il quadro della famiglia Cor-»
naro di mano del gran Tiziano, toccato al
conte di Northurnberland per eredità, e a
petto a cui le so dire, che il tanto cele-
bre ritratto di Carlo L fatto da Wandick,
che vedesi in Kinsington, altro non è cha
una slavatura, si può dire, ed un bozzo.

Non meno delle pitture le andrebbe a
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