Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 347
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0355
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l’ArcHITETTURA. v?47

di troppo con Rafsaello ; ed io ho creduto
dover prendere le parti sue, non come na-
to in Italia, ma come allevato e cresciuto
nel paese del vero .

Che se io avessi voluto fargli niente la
guerra, si poteva bene, o nel testo del sag-
gio o in una nota, avvertire una cosa non
troppo bene da lui considerata . Egli dice
che male avvisano gli scultori, che pensa-
no a dare sfondo a’bassi rilievi, come ne”
loro quadri fanno i pittorij e sin qui dice
il vero ; se non che non punto secorido la
verità è la ragione che ne assegna. La pri~
nia linea solamente dihgure, egli dice, ha
un piano su cui posare, le altre sono in
aria ; e contro alle leggi della natura, se-
condo che diminuiscono in proporzione che
si allontanano dall’occhio, elle montano in
su; di modo che i piedi delle indietro si
trovano assai spesso in linea parallela colle
ginocchia delle dinanzi. T'heir first line os
figures, only has a plan to rest on ; the ot-
hers are suspended, and, contrary to the
laws òf hature, as they retire from the eye,
and diminish in proportion, they rise in hei-
ght; in so much, that the feet of the hin-

dmost
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