Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 348
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0356
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S48 Lettere soprA

dmost (ire often on a parailel with the knèes
of the foremost. Egli non è punto contro
alle leggi della natura ; anzi ad esse leggi ?
o vogliain dire alle regole della prospettiva,
egli è conforme, che le fìgure, secondo
che dall’occhio si allontanano, montino all’
insù così ne’bassi rilievi come nei quadri :
donde ne viene per conseguenza, che le
hgure dell’ indietro si trovino non assai spes-
so, ma sempre in linea parallela con le gi-
nocchia delle iigure del dinanzi. E ciò ogni
qual volta Focchio dello spettatore sia po-
sto al disopra del piano delle figure ; il che
è praticato sempre dal pittore salvo nei sof-
fitti, dove non si vede piano di sorle aL
cuna. La ragione dello sfondo che possono
dare a’quadri i pittori e non così gli scul-
tori a’ioro bassi rilievi è la prospettiva, mas-
simainente l’aerea, che ajuta le opere del
pittore, e non può entrare in quelle dello
scultore. E ciò che dice espressamente Fi-
lostrato citato dal medesimo signor Webb „
avea rappresentato selve e montagne e fon-
ti, el’aria in cui esse sono : Oxàs, xaì òpi;s
xaì iryyyàs , xtxì ròv ùiòéptx h tó tk'jtk , Ma que-
ste sono leggieri macchie, quas autincuria

sudit,
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