Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 364
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0372
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richiedeva „ Micheiagnolo era troppo rau-
scoloso nelle donne, e il Paimigianino trop-
po svelto anco nelle forme più robuste e
più quadrate . Un pittore, che dalla sua
provincia voglia nell’aìtrui passare vi ha co-
sì poca grazia, che ii professore di universi-
tà che divenir voglia cortigiano, l’uomo di
toga , damerino . Quello è senza dubbio
più bel quadro , che è fatto nel iniglior
tempo del pittore , e il cui soggetto è più
adattato e più acconcio alla sua indole ed
al genio suo .

In cotal modo io credo , chi esaminas-
se i varj caratteri, ed il forte e il debo-
le de’ moderni pittori , e secondo quello
desse loro soggetti , potrebbe da essi ave*
re molto più bei quadri , che ordinaria-
riaraente non fanno ; guidandoli più pres-
so aìla perfezione, che da sè stessi per av-
ventura non anderebbono ; poichè pur trop-
po ognun prasume oltra quello che può,
e pochi delle proprie forze conoscitori san-
no porre in opera l’artifizio di Timante di
celar quello, a che esprimere non son va-
levoli . Questi quadri , che sarebbono cer-
tamente originali, e non soggetti alle tan-

te
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