Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 379
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0387
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E' inutile avvertire clie Gesare non dee
aver littori come colui che andò a gue-
sta impresa senza imperio .

Terzo . II Timoteo , ovvero gli essebtì della
Musica , pel sig. Gio: Bntista Tiepolo .

La sena dell’azione dee essere un atrio o
sala ti’aforata la più magnifica che iinma-
ginar si possa , procurando però di far sì,
che l’architettura si scosti aicun poco dal-
la greca eleganza, per rappresentarla quale
era altre volte in Asia. Le iìgure delle ro-
vine asiatiche , che si trovano ne’viaggi di
Lefgrum, potrebbero clare idea di questa
magnilicenza. Attraverso gli archi e le co-
lonne di questo magnifìco luogo vedranno-
si verdure e giardini di quella vaghezza e
freschezza, che si suppongono essere ne’fe-
lici climi deH’odorato oriente .

In mezzo a questo atrio , dove si potran-
no introdurre scalinate e poggiuoli, si rap-
presenterà Timoteo con cinto intorno a’ca-
pelli e con abito affatto greco , toccante la
Jira a sette corde , a cui risponderanno e

fa-
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