Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 384
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0392
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Qiiinto. II Sìleiio poeta e filosofo della
Eglòga VI. di Virgilio , pel sig. France-
sco Zuccarelli .

una grotta scavata neì-

le radici sassose di collina , le cni falde sie-
no peraltro deliziose, L’ ingresso deìia grot-
ta sia coronato d’edere e di parapini, il
vago intraleiamento de' quali sia stato an-
nodato dalle mani dell’arte : arte però clie
sia sorella ed arnica della bella e varia na-
tura .

IJn grasso Sileno , che ha dormito all’in-
gresso della grotta l’esterna ebriezza, sia ri-
svegliato da due vaghi fanciulli, a’quali avea
promesso da lungo tempo di cantar l’ori-
gine del mondo, secondo il sistema di Epi-
curo , Delusi questi dalle vane promesse
deì Sileno , e coltolo dormendo gli fanno
fragile catena delìe stesse ghirlande,. di cui
avea egli il capo coronato . Una fanciulla
più vaga ad essi aggiuntasi, ahbia un bel ca-
nestretto di more al braccio , con cui lia
tinto la fronte e le tempie deU’ebbro Siie-
no , Si svegìia questi tutto implicato le

gambe
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