Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 24
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0032
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0032
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
24 L E T T E R E

dalla spoglia della crisalide si disprigiona
l’uomo , quasi un’altra farfalla , mercè so-
lamente del vino , che gli fa spiegare le
ali delhingegno e della meate , io trasfor-
ma e lo esalta ad un altro essere . Date
siccram mœrentibus , et vinum his qui a-
rnaro sunt animo . Bibant, et obliviscantur
egestatis suce , et doloris sui non recorden-
tur amplius . Aristotele asserma , che il yi-
no ne conforta a sperar bene tnktri^as ttoih’,
al che fece allusione il Poeta romano con,
quel suo spes donare novas largus , et a-
mara curarum eluere efsicax, coll'addit cor-
nua pauperi, col fœcundi calices quem non
fecere disertum ? Peccato , dicemmo tutti
col bicchiere alla mano, che questa cosi
erudita farfalla si trovi intagliata sopra un
vetro di Boemia , e non sur un poculo di
Mentore , e del divino Alcimedonte. Que-
sta dissertazione , come io le diceva, My-
lord , non fu cosi breve , come i’altra sul-
la corniola ; e non so , qual delle due sia
la più concludente . lo certo non sono
niente più affezionato all’una che all’altra;
benchè molto giustamente dica quei loro
poeta ;
loading ...