Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 61
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V’ A R I Ë » 6l

ce ingrato, convprende in una soïa parola
mtto il male di che Γ uomo puà esser coh

ïngratum si clixeris ? omnia dicis «,

Ma qaello , perche io do biasimo a Juo~
sofi ( benchè cià che io son per clire 'verrà
da alcuni creduto un paradosso ) è princi-
palmente il lcro orgoglio , Ipse dixit , e bi~
sogna stare a detta , F. comechè Diogene
vivesse dentro ad una botte , questo non.
fa > secondo che io credo , che sotto a que
suoi cencj nascondere non si potesse tanto
Orgogiio , quanto sotto a più ricchi clrappi
del divino Platone . IXaccontasi di cotesto
Dio, gene , che andato Alessandro a veder-
lo e prosifiertosi di accordargli qualunque co-
sa· gli domandasse , il Cinico non fiece ai~
tra risposta ; non mi togliere quello che
tu non mi potresti dare , e levati di tra
me e il sole ; cosa che fiu quasi cosi biz
Zarra , come la nuova fiantasia di quel Jilo-
sofio , che gitto le sue ricchezze nel mare
con quel notabile detto ...... cc.

Con questo bellissirno metodo ragiona
Γ importante suo argomento sino alla fme,

E da
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