Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 62
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0070
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6$ L Ε Τ Τ £ R Ε

Ε (la quel profondo erudito ch’ egli è, non.
lascia nella penna il venì, niÆ, -ni'cz di
Cesare ; la risposta fatta da Demostene a
chi gli domandava, quali sossero le parti
clell’oratore ; e simili altri tratti reconditi.
I\Ton ommette quelle facezie, che ìl vacuo
sì dà nella testa di un critico , e ìl moto
-perpetuo nella lingua di un ciarlone ; nè la
comparazione delle leggi col ragnatello ;
dove i moscherini rimangono , e i mosco’
ni lo sfondano . Artis est celare artern ; non
videmus ìd manticce quod in tergo est $
mors omnibus comunis ; e simili citazioni
lumeggiano questa dissertazione di un nuo-
vo lurne » Coli tal caricatura il dottor Swist
rende i cattivi scrittori della sua nazione
assai più ridicoli, che non avrebbe potu-
to fare col più sensato ragionamento con-
tro di loro . Ma di cotesto ingegnoso suo
saggio mi basta avervene mandato un sag-
gio ; e perchè vediate che qualità di studj
sieno ora i miei , e perchè io credo che
di ciò che è pura sacezia s’ ingeneri trop-
po facilmente sazietà . L’ opera di Matana-
sio in due volumi riesce ima seccaggine ;
ehe ridotta ;.i pochi sogli sarebbe veramen-
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