Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 71
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0079
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aîia neÎl’acqüa tocéhi la stipersicie dell'a*
cqua ; e cosi vuole la virtù attrattiva , ca-
gione della reftazione medesima . Ma in

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contrario succede , dopo che il raggio pe-
netrata la superhcie è già tufsato dentro
dell’acqua medesima . Ora va , e ficlati a’ti-
toli ; ovveramente a coloro, che aggranel-
lando qualche parola qua e là non badano
punto al contesto .

Ma che ? non potremmo dire noi altri
italiani avere ricavato il Neutono la sua
ottica non dal Yossio , ma dal canzoniere
dei Petrarca là dove dice :

Era il giorno , clie al sol si scoloraro

Per la pieùi del suo fattore i rai ;

o anche dal Borghini , che nel bel princi-
pio del suo Riposo asferma che nella luce
del sole sono tutti i colori delle cose fornia-
te : pigliando ben guardia di non aggiunge-
re ciô che seguita immantinenti appresso :
e nei lume dello intelletto sono tutti i con-
cetti, e le immagini delle prime idee . Me-
glio fuori di burla il Vinci là dove dice,
ehe il bianco non è colore per sè . ma ri-
cettivo di qualunque coïore : alla quale as-

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ser-
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