Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 73
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0081
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A R. ï E *

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luo non aveva vecluto che cosx in barlu-
ine .

Più in barlunxe ancora avea vecluto il
medesimo Hookio . cbe per via clell’attra»
eione si verrebbero a spiegare i movimen-
ti tutti e i fenomeni de’pianeti. Se non
che moltissimi altri ancora furono i pre-
cui’sori del Neutono in questa lizza , dx
cui dovea egli solo toccar la meta . Ella
si ricorderà, signor Marchese, di quel luo-
go cli Lucano , clove spiegando la dottrina
egizia cosx si esprime t

Soi tempora dividit anni,
Mutat nocte di.ern , radiisque potentibus astra
Ire vetat, currusque imgos statione moratur»
Luna suis vicibus Tethyn, terrenaque rniscet „

E non pare a lei , che un abile comraen-
tatore trovar potesse là entro , quasi polli
nell’uovo,, la forza centrifuga , la centri-
peta , le elissi che descrivono i pianeti ,
gli afelj, i perielj con quanto vi ha di più
geometrico e di più astruso .

II nostro Gaiilei toccô egii pure nel pri-
mo dialogo dei sistemi la virtù attrattiva ;
quella misteriosa virtù , che vivifica l’uni-

yerso,
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