Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 79
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V' A It t E ». jg

Non si puo meglio esprimere il Dei/s no-
bis hæc oda fecite Γ Urbem quam clicunt
Romam ; che sono di certe cosette , clie ,
a volerle dire propriamente y costa-no assai
più clie i tratti più luminosi ; come è più
difücile sare il passo del minuetto, clie ta-
gliare una capriola . Le mie orecchie non
si saziano di sentirsi ripetere quei luogo ;

Nè in cfuel tanto le rauche, il tuo diletto,
Colombelle perô non lasceranno
Di cantare i lor lai , nè dal ventoso
Olmo non lascerd la tortoretta .

Sono ancora in dubbio se veramente il suo?

Ora va , Meïibeo , innesta i peri,

E fa cli por irt belV ordin le viti y

sia più beilo o no dell’

Insere nnnc, MeUhcea,pyros, pojie orcline vites,

Ma certamente quel suo

».e gid maggiorî

Dagli altissimi monti cadon Γ ombre ,

mi suona meglio di quello del Petrarca
( sia detto ccn pace di lui e anche di lei )

. . . e gid
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