Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 94
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0102
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g4 L £ T T E R E

sti stemperati tempi della poesia, clie rF
cendomi a istudiar le opere di quegli inge-
gni che poetarono a tempi migliori. Ho ri*
sàlito sino a queila sorgente prima,

. . . a quo , ceu fonte perenni,

V'atiun pieriis ora rigantur aquis .

Che unità e varietà nella invenzione, qua-
le aggiustatezza, e insieme quale anima nell’
espressione ! Niente dico della non affetta’
ta universalità delie sue cognizioni, che a
tutte le opere si estendono della natura e
dell’arte ; nè di queila sua inarrivabile veri-
tà nel dipingere senza maniera alcuna, tal-
chè Omero si potrebbe dire a ragione ia ca-
mera ottica della poesia. Ed io punto non mi
maravigiio, che una nazione di fantasia cal-
da e di sentimento dilicatissimo, come era-
no i Greci, abbia coniato medaglie e innal-
zato tempj a quel divino poeta ; che quan-
do il leggo anche a me ini vien santasia

,, D' arcler ΐ incenso e d’appiccargli i 'voti.

D ei miscredenti ne furono in ogni età ; ma
la eresia, dirô cosï, contro di Omero sur-
se yeramente in Francia quasi a’di nostri,

ben-
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