Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 101
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0109
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V Α Β. I Ε ό 101

iîia ciu sguarda più addentro , io credo ciiô
sia altrimenti . In efsetto una impresa fat-
ta da uno stato regolatissimo con un eser-
eito ben disciplinato non darà gran fatto
materia alla poesia . II vigor delle leggi nel
comune, e della disciplina nello esercito
vi regolerà le passioni degli uomini per mo-
tlo . ch’elle serviran î.utte a un soìo e me*
desimo fine , che è iî ben pubblico . Cre-
dete voi , che in un esercito mandato a
Troja a’tempi di Temistocle si sarebbe ac-
ceso un’ira d’Achille? Quello che In simi*
li imprese ci sarà d’irregolare darà campo
alle rissessioni di ün Tucidide , piuttosto
che all’estro di un Ornero. Le cose ordi~
natissime sono frecîde in poesia corne in
pittura : e quai pittore vorrebbe dipingerô
un reggimento prussiano, o Yersaglia. Tut-
to bene, replicherete voi: ma non potevâ
egli Qmero, benchè nato a’tempi di Peri-
cle , cantar cose avvenutô a’tempi di Aga-
inennone? Si il poteva; e ben Virgilio sot-
to Âügusto cantô Feccidio di Troja e i fat-
îi di Enea . Ma altra cosa è vedere cogli
occhi proprj gli effetti delle gagliarde pass
sioaij, in tempi che ogni cosa era in a.t ·

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