Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 107
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0115
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giierie che si sparano in quelle battaglie
celesti del Miltono facciano il medesim©
esfetto sulla nostra immaginativa >, che fan
sulle persone dirô cosi di quegli enti spi~
rituali? Questo poema, come graziosamen-
te disse il VoItaire? è per la casa del dia»
volo . Un solo canto è per gli uomini, ed
è quello > dove con si leggiadro e casto
pennello sono dipinti gli amori di Adamo
e di Eva : e non so già io > se ve ne fus»
se per gli angioli. Eglino avrebbono se non
altro da scandalizzarsi pur assai > non tro-
vando punto nel dio di Miltono, non di»
co il Dio di Mosè, il qual disse che ia lu-
ce sia, e la luce fu; ma nemmeno il Gio»
ve di Omero, che all'accennar del capo
col cenno commuove Funiverso, fa tremar
rOlirnpo. E veramente il dio del poeta
inglese , con quelle sue eterne omelie è ,
come disse Pope, un predicatore un pret«
îo scolastico. Che se fu colpa del Miltono
l’avere in tal modo colorito l’argomento
suo (voglio dire con tutti quei laghi di teo«
logia > che e’ fa fare anche a’ diavoli ) non
ci è perè dubbio, che maggior d’assai non
sia îa colpa dell’argomento medesimo trop»

po
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