Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 114
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0122
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I i 4 Lettere

assai chiaramente il bisogno che ha Fltalia
della version del Brazolo. II Salvini era un
Luca fa presto in poesia ; e perô non è
rnaraviglia , se con tutto ii suo sapere in
greco ci sono tante trascuratezze, ed è an-
ehe corso un qualche errore nella sua Ilia-
de. Nella traduzione che egli ha fatto deh
la epistola dell’Addisono al iord Halifax so-
pra le lodi dell’Italia, quel luogo

Oh cou cî the Muse my ravhud breast inspire
ŸVith warmth likeyours,andraise an equaljirel
Unnum ber'd beauties in my verse shoud shine^
And Uirgil's Italy shoud yeld to mine

è da lui espresso a questo modo :

Oh V estatico mio petto inspirasse
Musa con un furor simile al vostro l
Infinite bellezze avria il mio verso,
Cederia di Uirgilio a quel ΐ Italm

II senso è: e Tltalia di Yirgilio , cioè la
descritta da Virgilio, cederebbe alla mia t
dove l’Addisono fa allusione a quel divino
luogo della Georgica :

Sed neque Meclorum silvce, ditissima terra,

Nec
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