Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 116
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1 1 6 Lettere

E qual con oncla muta il mar s’annerci
Gli stricïuïi sentendo agili venti
Sn nel cielo aleggiar ; nè qua nb là
Eolvesi U fiotto, se cla Giove pria
Non si dispicca o questo vento o quello,
Troppo îl gran peccato sarebbe , ch’ ella
non conducesse a fine rina cosi bella ope-
ra, un monumento che sarà cere peren-
nius. So ch’ella ne ha letto alcuni canti
al Doge , che puô giudicar dell’arte corne
artefice ; e so ancora , ch’ ella crede che
io abbia acceso in esso lui una.tal voglia,

10 certamente ne ho fatto spesso parola e
con lui , e con coloro che sanno che irn-
porti proprietà e grazia di lingua, colloca··
zion di parole adattata alle immagini delle
cose, giudiziosa varietà di nuraero ; e non
è stato per me, che non ne abbia parlato
con molti. Troppo mi compiaccio d’esser Γ
Ulisse, che ha tratto cotesto suo Achille
fuor delTombra e dell’ozio patavino ; ma

11 vorrei pur vedere collocato interamente
nella luce aperta del sole : e ben so , che
vi farà prove da resistere all’invidia ed al
tempo .

Elîa continui ad amarmi, e mi creda ec.
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