Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 122
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0130
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'12,2. L Έ T Τ Ε Κ £

cosa . Parecchj iuoghi ci sono , eglî è il
vero, qua e ià espressi con assai di ieggia-
dria di proprietà di nettezza , con quelia
grazia massimamente , che ha ua Toscano
che parla o scrive toscano j ma general-
mente parlando vi è una certa uniformîtà
nelîa marcia de’suoi versi , che stracca il
lettore, e partorisce queli’effetto, cJie ne!~
la musica la monotonia.

Quanto poî allo trasportare gli spiriti ia-
tini nelîa voîgar poesia , mi ricorda tra gli
altri di quattro suoi versi , co’quali ei né
volta tre di Yirgilio. Direste nel leggerîi,
che e’ sia divenuto in poesia ( tanto son
bolsi) un corpo e nxi’anima con l’amico
suo Trissino. Eccoveli

Et viridem Ægypiutn nigrâfoscunâat areiiâ}
Et diversa ruens septem âiscurrit in ora
Ussjue coloratis amnis devexus ab sndis.

Questo venendo lunge βη dagl’ Indi ,

CJi hanno i lor corpi colorati e tieri,
Feconda il bel terren del verde Ëgitto,

E poî sen va con sette hocche in inare»

Dove è quella belia oontropposizâojae, .che

fa
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