Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 123
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0131
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0131
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
V A R I E » 12.3

fa iî poeta îatino degli sceiti epiteti di vî-
îidem coi nigra ; una delle cose che tanto
eonîrihuisce anch’essa ali’evidenza della poe-
sia , ailo farla essere nna pittnra parlante »
eome era defìnita da Sìmonide ? II deve*
xus, il iiume, che cala giù precipiiosamen-
te dagli Etiopi verso FEgitto,. non vi è
espresso nernmeno esso nè punto nè poco »
Talchè si direbbe_, il buon Ruceîiai non ci
avesse nel sare, e nè meno nel legger ver-
si di grandi malizie ; con tutto quel favo
di soave mele , che gli posero le api tra
labbro e labbro »

Nulîa dunque da questo îato esigeremo
da esso lui : e se eglî ne darà per avven-
tura qualche buon verso qua e là , con-
verrà prenderlo come una grazia singola-
re, che gli abbia fatto Apollo, ed egli a
noi, Quello bene^, che avremo ogni ragio-
ne di esigere da lui si è, ch’egli ne di-
cesse qualche nuova cosa e pellegrina sulle
api, avendo egli speso molti e molti anni^,
come asserisce egli raedesimo, ad osserya-
re le azioni i costumi i portamenti di quei»
le sue verginelle,

Vt%ghe angelet.te dell' erbose rîve.

Ec-
loading ...