Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 142
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0150
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rì42 L È s T E R k

coni’ella ben vede , nell’arte la ctii màg^
gior perfezione ha per fine tal solenne
operetta .

Da quel poco che le ne ho detto ben
ella potrà far giudizio del valore dello Swift
tedesco. Fatto sta che

ridiculum acri

Fordus ac melius meignas pierumque secat res*

E forse questo libricciuolo farà in Gerrna-
nia quanto alla fìlosofìa Γ efsetto medesb
ino che quanto alla cavaiìeria fecero già
in Ispagna i volumi di Cervantes . Chi sa
non possa anche esser cagione che tra’Te^
deschi risorga un qualche altro Keplero t
il quale lasciando da parte le sottigliezze
metafisiche dilati anch’ egli i confìtii deL
la fìsica e dell’astronomia ? E almeno al-
meno farà argine alla corrente, diciam co-
sì j e alhabuso delle formole geometriche.
Era arriyato a un segno che sonosi persi-
no composti } se non predicati , dei ser-
moni per via di lemmi e teoremi giusta
il metodo Wolfìano. Ma che fa ella presen-
temente? Che bella opera sta ella lavoran*
do j con che illustrar le antichità o la fi»

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