Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 149
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0157
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V Λ R I E . i4g

■Là 've il vento e il nocchier ne guida ë spinge}

con cui egli esprirae queîlo (3i Virgilio :

Qua cursum ventusque gubernatorque vo~
cabant,

clie è più selice assai cîi quello del Tasso ;

Tant.o mutar puô lunga età vetusta ,

in cui dicesi ch’egli si dava vanto di aver
racchiuso tutto quello di Yirgilio ,

Tantum (evilonginqua valet mutare vetustas.

E molto gentilmente tradotto dal Salvini
quel verso di Euripide ,

’Έ,οφοί Tvpcti’yoi vùv σοφων συνασίρ ■

Son savj i re dal convcrsar co’savj;

e cosi dal Chiabrera quello di Gioyenale ,
benchè con maggior libertà :

Qui Curios simulant, et Bacchanalia vivimt J

Tal veste da Ruggiero, ed è Martano ;
ed è nel gusto di quella bella traduzione
satta dal Voltaire ;

K 3 5ô!
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