Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 154
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0162
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i54 Lettere

che dovea esser posta nel giardino de’setu-
plici sopra una grande stuffa, che contie-
ne piante di ogni clana, in fronte alla
quale è scolpito il sole , impresa come sa-
pete , de’re di Francia :

Collectas viclet hic t sparsas quas vìdit in orbe,

Ma certo non cede la mano a quella delF
Ug euio, dove pure c’entra il sole :

Solem audet dicere falsum ,

ch’egìi pose sopra il suo orologio oscilla-?
torlo , tnisura giustissima del tempo me-
dio , façeudo aliusione a quei detto delia
Georgiea :

Soiem quis dicere falsum
Audeat?

Niuno potrà meglio giud’care di yoi degli
spiritosi concetti dei geometri , che sapete
volare come CatulJo , e camminare co’piè
di piombo , come Euciide .
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