Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 169
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0177
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Υ Α Β, I Ε » l6g

2Ìo è contrarìo del suono, così le apparen-
ze deìla ìuce e delì’ombra, guaìì elle sien-
si, saranno totalmente diverse e contrarie
tra loro * Ora io direi cosx : fa che sieno
posti al sole tanto la sfera quanto il cubo j
e fa che Γ ixno e Γ altra girino sopi’a sè stes»
si per varj versi 4 E' certo che quelle par»
tì tanto della sfera quanto del cubo, cho
guarderanno il sole , saranno illuminate ; e
oscure saran quelle, che sono dalla parte
opposta al sole. E' certo ancora, che per
qualunque verso tu volga la sfera, ella si
presenta sempre al sole di un modo ; non
così il cubo, che ora gli presenta una fac-
cia ed ora una punta : e per conseguenza
quel corpo che conserverà sempre Ìe appa-
renze medesime di chìaroscuro, quali esse
si sieno, dirò risolutamente esso è la sfe-
ra ; e viceversa quello che le andrà variam
do, esso è il cubo . Qualunque cosa si pos«
sa a tal soluzione opporre da chi non la
tenesse strettissima, per entrarci oìtre alla
sola vista anche ìl moto delìa ssera e del
cubo, non si può negare aìmeno chs elìa
iion sia la più ingegnosa deì mondo. Scio-
glieva in oltre problemi di prospettiva ìu

modo'
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