Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 171
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0179
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V A R I E . 171.

con grandissima prestezza intralciatissimi
computi , nel dettare calcoli e iigure di
geometria complicatissime : talchè si direb·»
be con quel poeta , che spesso giova

La cecità degli occhi al veder molto «

Egli certamente riguardava la più parte di
coloro clie ci veggono , come persone di
inente ottusa, co’quali non si sarebbe vo-
luto scambiare. E il trattato deli’analisi di
cotesto cieco è uu çosi nobile monumento
ch’egli ha lasciato, quanto sia nel genere
suo il poema di queil’ altro famoso cieco
suo compatriota. AI vedere ie cose mara-
vigliose che fanno iciechi, e quanto chiu-
so l’un senso vengano gli altri ad assotti-
gîiarsi, non pare a voi 5 che, distribuendo
gli uomini in varie classi relativamente ai
sensici sia in ogni classe d’ uomini la
medesima somma di potenza intellettuale 5
come in tutte le condizioni, ragguagliata
l’una cosa con Faltra, ci è f'orse la mede-
sima soinma di selicità? Buona parte della
mia io la ripongo certamente nel vedere
gliamici, e nel ragionare con loro. Quau-
do sarà che io possa dire ,
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