Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 182
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0190
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0190
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
L E T T E R Ë

Ma in ordine alle traduzioni che sono
state fatte delle cose mie, ben fera stella
fn sotto ch’ioiiacqui: e questo io posso di~
re con verità ; sebbene gli autori hanno
sempre da richiamarsi del traduttore , come
le donne del ritrattista. I miei Dialoghi fu»
rono quasi direi travisati dal traduttor fran-
cese. Nè qui ristette îa cosa; che avutosi
per male che io non comportassi volentie-
ri, ch’ egli mi facesse dire ii contrario di
quello che io pur diceva, si scagliô contro
dell’autor suo ; simile a quell’Alcina usata
amare e disamare a un punto , e che do-
po aver posto altrui in cima de’suoi pen-
sieri, lo metteva in fondo, e tel caugiava
detto fatto in tronco in fiera in sasso, Ma
questo è il meno male . II peggio è che
in su cotesta version francese ne furono di-
poi fatte due, una inglese e una tedesca «
E vegga sventura . La sola traduzione di
quel libretto che si possa creder fedele, è
per un mondo, a parlar cosi, diverso dai
nostro ; essa fu fatta in idioma russo dal
principe diCantimir, che la nostra lingua
sapeva a maraviglia , ed anche possedeva
la materia. Ed ella ben sa ? signor Conte,
loading ...