Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 190
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0198
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2 9° L E T T E R E

zionario ; il quale per via de’ caîcoli pi®
profondi dimostra falsa la legge fondamen-
tale dell’attrazione. Avendo egli preso a
sciogliere il famoso problema dei tre ccrr-
pi, trovô che secondo la reciproca cle’ qua*
drati delle distanze il moto deli’apogèo del-
la luna avrebbe ad essere di diciotto anni
e non di nove, come di fatto egli è . I
geometri sono gente stitica , com’ella sa,
e non s’ è fatto nulla secondo loro da cbi
ha sgarrato in una minima parte ; di modo
che non fa niente l’aver tanti altri riscon-
tii della ieg»e neutoniana deli’attrazione e
nelle aje proporzionali a’tempi, che scor-
rono tutti i pianeti nel mentre che descri-
vono una elissi intorno ai soîe o intorno
ad un pianeta primario, e nelia proporzio-
ne tra i quadrati de’ tempi e i cubi deile
distanze neiie rivoiuzioni di tutti i pianeti
cosi primarj » come secoadarj , e va discor-
rendo . £ quando medesimainente i moti
deila iuna, sidus contumax, corne aitri la
chiamô, si credevano aila fine assoggettati
alle teorie e a computi neutoniani, e que-
sto era i’ experimentum crucis di quel siste-
ma, ecco il moto deii’apogèo, per cui ben

pare
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