Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 200
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0208
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uorao di fìno giudizio se le tenga a men-
te. Quale è cavata di troppo vicino, qua-
le di troppo basso luogo ; qual manca di
giustezza, qual dinovità. Eccogliene alcu-
ne che mi sovvengono. lo gliele accenno>
poichè ella così desidera: ed ella poi darà
loro la prova nel crociolo deìla sua critica;

Gli Scolastici, dice iì Facciolati, sono
canibus similes, qui propter pauxillum cibì
i/i magnis ossibus laboranb.

La Motte paragona il cuore umano con
la secchia delle Danaidi ; e Rousseau il poe-
ìa la fama di un uorao con la sua ombra >
che ora lo seguita ora ìo precede, ora è
piu luaga di lui ora è più corta .

Le idee metafisiciie, dice Fontenelle, so-
iio per la maggior parte degli uomini come
la fiarnma delio spirìto di vino, che è trop-
po sottiìe per ardere ii legno.

Vivissima è questa sua espressione, ché
i testacei e i pesci impietriti sono le me-
daglie del diluvio .

E lo Sprat, che fu xl Fontenelle deìl ac-
cademia inglese > dice, che la poca scien-
za degii Avabi in rnezzo a tanta loro igno-
mnza tiene del loro medesimo paese > do-
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