Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 201
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V A B, ï E » 201

Ve s’incontrano poche fontane,, e qualche
boschetto di palme in mezzo a tratti vastis*
simi di sabbia .

Non è egli ii Yoltaire, ilqualdice, che
gli uomini dotti sogliono scriver male lé
lettere famigliari} come i ballerini fan ma~
le la riverenza ?

Quintiliano , come ben Y. R, maestrô
d’ ogni beilo stile siricorderà, paragona co«
ioro, i quali nello scrivere scrupoleggiano
sopra ogni yoce sul dubbio di peccare con*»
tro alia grammatica 3 alii funambuli, che av-
vanzano lenti lenti , timorosi sempre dï
metter piede în fallo e dare in terra ( Inst
L a, c. i3. ).

La solitudine è la dieta delFanima, dis*
se sensatamente non so chi .

E Fabio Yerrucojo, al riferire, dî Sene-
©a, se ben mi ricorda, chiamava pane in*
ferigno que’benefizj, i qualî stentatamente
e di mala grazia vengon fatti.

I Pari ecclesiastici d? Inghilterra, che co*
me creature della corte non si oppongon
mai aiia volontà del Re, ii famoso Lock©
ii chiamava 11 caput mortuum delk Camgp
ra aita.
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