Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 208
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0216
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E

so8 L e t t e r

di prove nella sua lilosofia ; e ben se gli
potea dir quello, che dice un eccellente
poeta suo compatriota: Comparaison n est
pas raison.

E nel suo antagonista Aristotele se ne
trovano , per quanto mi sovviene , delle cal-
zantissime »

Le voglie dei giovani sono come le seti
e le fami degli ammaîati .

L’incitare il giudice a ira, invidia, a
misericordia è servirsi nello edificare di un
regolp che non sia diritto .

L'amicizïa che si comunica con molti è
un vino annacquato .

Gli stati armigeri sono come il ferro,
che se non si adopera, arrugginisce . E ben
anche da questo lato merita gli eîogi, che
fa di lui Gicerone : magnum eloquentice βα-
men fundens Aristoteles .

E nello eloquentissimo Platone che trat-
îi di fantasia, e che aggiustate compara-
zioni ?

Le leggi sono agli uomini, secondo lui,
per rettamente operare, ciô che per iscri-
yer diritto è a’ fanciulli la riga .

La moltiplicità delle leggi, e dei medi-

ci
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