Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 211
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0219
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0219
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Yarie. 21Ì

Tìtyre, tu patulae recubans sub tegmine fcigì

<di Yirgilio, addotto nel comento del Casa
a proposito di un faggio , che si trova in
un suo verso ; tutto ciò, dic’ellaj fornireb»
be materia alla vena e aH’umor salato dì
uno Swift. Non si dia pena , signor Baro-
ne ; che ci è anche tra di noi chi sa ride-
re di simìli studiose bagattelle. I nostri can-
zonieri non ci è quasi persona che gli leg-
ga. Sono come i quaresimali de’nostri più
ceìebri predicatori 5 i quali messi che sono
alla luce delle stampe cadono nel più pro-
fondo obblìo, dove prima stancavano la vo-
ce della Fama. Perciò poi che si appartie-
ne a’cinquecentisti ch’ell’ha udito esaltar
tanto, e ne’quali ella non ha troyato più
che tanto da ammirare che dovrò iodirle?
Senonchè conviene pur far buona agFIta-
ìiani un po’troppo di divozione, che han-
no per àvventura a quei secolo. Lo chia-
mano il buon secolo, il secolo aureo, e
non senza ragione. Le arti tutte pigliarono
a quel tempo nuova faccia, e si riabbelIL
rono : e ciò con l’ossexvare ed imitare che
fecero i nostri uomini quei capi d'opera
O 2 dell’an»
loading ...