Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 212
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0220
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0220
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
ύΐ 2 L Ε t Ί1 Ε R È

deH’antichità 5 ch’ erano rimasi tra noi. Noi
fornimmo allora alle altre nazioni di Euro-
pa pittori e architetti ; corne poco tempo
innanzi uscivano dalla sua nazione gli stam-
patori , ed ora vanno d’ Inghilterra quasi
per tutto il mondo i costruttori di navi .
Ed anche al dì d’oggi viaggiano i sorestie-
ri in Italia, non meno per vedere il Pan-
teon, o il Laocoonte, che per vedere la
basilica diYicenza, o la scuola diAtene.
Ecco in che si fondano gli ammiratori del
cinquecento . Del resto quasi ogni cosa r co-
me bene ella avverte, fu imitazione in tm
tal secolo, in cui gli antichi furono presi
in ogni cosa per guida : e però non è da
maravigliarsi, se la più parte degli scritto»
ri del cinquecento non sono altro che co-
pisti de’Latini e dei Greci, che vennero
allora, si può dire, in luce, se non sono
altro quasi direi che autori sinonimi. Tol-
tone due o tre cinquecentisti, che furo*
no veramente capi - squadra , ben meri-
tano glialtri, che sidica: quale aridità di
pensieri in così gran fiume di parole ! quan»
ta paglia ! Ed ella vuol dell’orzo, signor
Barone, e non ha il torto. In fatti dare

a un
loading ...