Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 213
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0221
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V A R I E . 2.13

a un pensatore un libro del cinquecento
egli è quasi lo stesso, che a uno che ah-
bia appetito dare una boccetta di odori del-
la fonderia del Granduca da tirare su per
il naso . Alle lettere del buon secolo non
so come ora si rispondesse > ora che non
si leggerebbon pure : dico da quelli, ch©
vogliono le lettere essere Fimmagine di una
conversazione pulita disinvolta e frizzante.
Ci s’incontra soltanto qua e là qualche anec-
doto letterario o storico, che inclarno si
cercherebbe altrove ; che solo puô compen-
sar la noja di viaggiare per que’deserti
Nelle lettere del Caro per esempio ci tro-
verà la storia di alcune pitture del famoso
palazzo di Caprarola ^ che ricavô Taddeo
Zuccaro da’cartoni poetici, che gîi diede il
Caro medesimo. Nelle lettere di Bernardo
Tasso ci troverà una curiosa descrizione del
campo de’Francesi pochi giorni innanzi là
giornata di Pavia, che più di dugento an-
ni fa ci rappresenta quella nazione, quale
îa vedemmo a’ d'x nostri sùlle rive della Sec-
chia. Nelle lettere del Bembo si trova in
mezzo a un mare di parole la quinquere»
iae fabbricata già in Yenezia dal Fausto $
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