Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 219
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0227
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V A R I E . 219

-qnesti ed altri molti sono versi, che ben
dimostrano che ha saputo anch’egli condir
3e cose più austexe col lepor delle Muse .
Ma qu&nto apparisce in lui uu possesso ,
aon è dubbio, grandissimo del fraseggiare
di Lucrezio di Yirgilio e di Orazio, non
altrettanto ci si trovano i nervi e gli spi-
riti di quegli autori. E il Fracastoro è for-
se il solo tra’moderni, che in un’opera di
qualcbe lunghezza ha saputo trovare la im-
boccatura della tromba latina. II Cardina-
le è nei suo poema quale appunto si mo-
strava nella conversazione j di un’ amabils
gravità ; prolisso anzi che no nel discorso 9
ma con tutte le grazie delia dizione anche
nelle lingue che gli erano forestiere, e acer-
rimo campione di una hlosofia che oggi-
mai non è più in seggio . JMè le dimostra-
zioni del Neutono scemarono punto in lui
dell’amore al suo Cartesio ; nè i precetti
di Orazio in lui poterono tanto, che egli
per lo spazîo di più di quaranta anni non
andasse sempre più aliungando il suo poe-
rna , Degno per altro della bella stampa ch©
ne han fatto costà : massimamente in un
âecolo tanto ricco di belle edizioni, e co-
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