Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 224
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0232
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una Madonna, che per poco altri Favreb'*
be presa per il rame medesimo : e yeramen-
te era una maravigiia, per non ci apparir
dentro un minimo stento ; considerando
inassiine, che chi Γ avea fatta non avea mai
ïmparato disegno . E le so dire , che se 1
nostri cavalieri Leoni, de quali non è spen-
to il gentil seme, avessero un pajo o due
di Paraguajani a’ ioro servigi, ne cavarebbo-
no le spese a far loro contrasfare dei Ca-
racci e dei Guidi. Quello in oltre che in
leggendo quelle lettere mi parve degno di
rissessione, è il linguaggio di non so quai
popolazioae del Paraguai. Egli è talmente
pieno di trasposizioai, talmeate slogato , di-
rô cosi, che la lingua latina ai paragone ©
I-a greca va per la piana. E il paclre mis-
sionario ne allegava in esempio moltissime
maniere di dire , noa de'loro oratori o poe-
îi, ma delle più comunaii, dove ci era as-
sai più disordine ; che non ci è nel

Quisquis erü vitas, scribam, color ;

ovvero nei

. . . . me tabula sacer

Votiva paries indicat uvicla
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