Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 231
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ϊϊΐ-egìÌo farebbono i Francesi ad imitare il.
Metastasio medesimo : e a cosi dover fare
ne gli avverti l’abate Desfontaines. Voi sa-
pete il censore, l’Aristarco ch’egli era; che
in mezzo alla corruzione del secolo tenne
per il bnon gusto, e fu paragonato da non
so chi a quegli ultimi Romani, che mori-
rono per la libertà della patria. Tradotto
o fatto cla lui tradurre Γ Achille in Sciro,
lo propose a’suoi compatrioti come il mo-
delio di un ottimo dramma. In quella com-
posizione molto è lo sfoggio delle decora-
zioni, e dello spettacolo ; molto ci entra
diciô, cbe i Francesi chiamano feste ; ma
non sono tante , che asfoghino l’azione , co-
me succede il più delle volte nelle loro
opere in musica . Troppo hanno essi dege-
nerato a questi ultimi anni per la gran quai»
tità di balletti e di divertimenti, di cui
hanno, non so s’io dica, ripiene o impin-
zate le loro rappresentazioni teatrali. L’aba-
îe Desfontaines richiamava con ciô lo sta-
to letterario di Francia a’principj suoi j. vo-
glio dire alla iinitazione degl’Italiani, da’
quali non che l’opera in musica , ma si
hanno preso ogni cosa .

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