Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 237
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0245
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I E .

V À R T E . 3^7

to , con cui risvegliare l’appetîto il piu
difficile e il più erudito, e il quale ben

sapea

Quo gestu lepores, et cjuo gallina secetur,

E riferisce ancora in un altro luogo , che
i Francesi al tempo suo andavano in Italia
ad imparare il ballo, i bei modi, ogni ma>
niera di gentilezza, corne ci vengono ora
gl’Inglesi per istudiare le opére del Paila-
dio, e le reliquie degli antichi edifizj. E
ben si puô dire, quando e’sparlan di noi,.
che il fanciullo batte la balia, per servir-
ini di una loro espressione .

Fatto è, che dopo la comune barbarie
di Europa gl’Italiani apriron gli occhi pri-
ma delle altre nazioni. Quando gii altri
dormivan ancora, noi eravam desti. Se ora
si vada da noi sonnacchiando cosx un po-
eo, ora che gli altri vegliano, non è no-
stra colpa. I Zabbaglia i Ferracina i Tar-
tini i Marcelli i Manfredi i Zanotti i Ca-
naletti i Bonamici gli Stellini i Metastasj
i Frugoni ben mostrano, di che tempra sia
Fingegno italiano, e che nè meno in que-
sto secolo la materia noxr sarebbe punto sor-
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