Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 241
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0249
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V A R I E . 2^1

cî Ambrogio Pareo, e cose simili ; o anno-
verar non si volesse la coreografia, percui,
come si fa d’una arietta permusica, si puô
scriver un ballo, e trasmetterlo alla più tar-
da po.-'terità .

Lo starsene clei Francesi nel beato lor
regno, senza visitare le altrui contrade, îa
ignoranza, in cui sogliono essere delle lin-
gue forestiere, fa che e’contano a inodo
loro, e trovano chi sta a loro conti. Non
ha molto ch’io leggeva in tmo scritto di
un celebre e spiritoso autore di quella na»
zione, corne la pittura grottesca fu inven-
tata quaranta anni fa da Mr. Berrin famo*
so disegnatore . Obsecro : tuum est, 'vetus
credideram, io dissi tosto . Vedi granchio
solenne ch’io avea preso. lo mi credeva,
che la pittura grottesca fosse usata dagli
antichi, descritta da Yitruvio, e rînnova»
ta insieme eon lo stucco da Giovan da Udi'
ne ; e chs ella appunto dî grottesca prendes-
se il nome dai sotterraneî o daile grotte di
Roma, dove a’tempi di Leon X. si trova-
rono di simili pitture . Non. si direbbe egli,
che V altezza dell’alpi, da cui sono cinti i
Francesi, fa

To: IX. Q Sï
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