Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 245
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0253
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facsimile
V Â R I E . ζ/β

tînopoli. Ma Tzetze, che visse circa il tenï-
po di Zonara, spiega la cosa più precisa-
mente. Descrive un ordigno consimile a
quello del Busfon composto di varj spec-
cbj piani congegnati per modo_, ch’erano
movibili, e dirigeano tutti la riflession lo-
ro nel medesimo sito ; e cosi Àrchimede
potè bruciare, dic’egli, le navi nemiche 5
benchè poste alla distanza di un trar d’ar-
co dal iuogo, dove egli avea drizzata la
sna hatteria nstoria : cose tutte, che ii Buf-
fon afferma non avere risapute, se non do-
po trovato il suo strumento , che fece le-
var tanta hamxna di grido nel bel paese
di Franeia .

II celebre nostro Cavalieri, datosi anch’
egli a indovinare la fabbrica di quegli an-
tichi specchj, si avvisô d’ un molto inge-
gnoso artifìzio. In luogo di stringere il fo-
eo in un punto fece di allungarlo per tut-
ta una iinea, di modo che si venisse nelF
ahbruciare ad avere quel vantaggio , che
ha nel batter la campagna il colpo di ar-
tiglieria rasante sopra ii fìccante. E ciô fe-
ce per deciferare principalmente uno enim-
m di Giambatista Porta , appresso cui si

Q 5 tro-
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